Garlasco, “colluttazione prolungata”. La consulenza Cattaneo ribalta tutto? – Il Tempo

Foto: Lapresse

Ignazio Riccio

22 marzo 2026

La dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco, torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica alla luce delle indiscrezioni, riportate dal Tg1, sulla consulenza tecnica affidata all’anatomopatologa Cristina Cattaneo, depositata alla Procura di Pavia ma ancora coperta da segreto istruttorio. Secondo quanto trapelato, la nuova analisi medico-legale delineerebbe uno scenario più complesso rispetto alle ricostruzioni precedenti, con elementi compatibili con una colluttazione prolungata tra la vittima e l’aggressore. Le lesioni riscontrate sul corpo – tra ecchimosi, abrasioni e segni traumatici distribuiti su più distretti anatomici – potrebbero indicare che la giovane non si sia limitata a tentativi di difesa istintiva, ma abbia cercato attivamente di opporsi all’attacco. Un punto centrale della consulenza riguarderebbe anche la possibile evoluzione temporale dell’aggressione. L’azione violenta non si sarebbe consumata in modo rapido e circoscritto, ma potrebbe essersi sviluppata in più momenti e in diversi punti della casa, dal piano terra fino alla zona delle scale. Un elemento che, se confermato, renderebbe meno lineare la ricostruzione dei minuti cruciali del delitto e amplierebbe la finestra temporale dell’evento rispetto alle ipotesi iniziali.

 

 

Questa lettura, secondo alcune interpretazioni investigative, potrebbe incidere anche sulla valutazione dell’alibi temporale legato all’intervallo di circa venti minuti al centro delle precedenti ricostruzioni giudiziarie. Tuttavia, si tratta di aspetti ancora oggetto di verifica e non consolidati in sede processuale. Un ulteriore elemento che sta alimentando il dibattito riguarda il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie della vittima. Le analisi genetiche più recenti avrebbero evidenziato una compatibilità con la linea paterna di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara e oggi nuovamente al centro delle indagini per ipotesi di concorso in omicidio. Un dettaglio che viene considerato dagli inquirenti all’interno di un quadro più ampio, nel quale non si esclude la possibile presenza di più soggetti sulla scena del crimine. La posizione di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva, resta ovviamente separata dal nuovo filone investigativo, che si muove su piste ancora in fase di approfondimento e senza esiti giudiziari diversi rispetto a quelli già noti.

 

 

Sul fronte delle reazioni, l’avvocato della famiglia Poggi ha ridimensionato la portata delle indiscrezioni circolate, sottolineando come chi ha piena conoscenza degli atti non ravvisi elementi realmente innovativi rispetto al materiale già acquisito nel corso delle precedenti fasi processuali. Una posizione che riflette la prudenza di chi segue da anni una vicenda giudiziaria complessa e ancora oggi oggetto di attenzione pubblica. La consulenza della professoressa Cattaneo, pur non ancora resa pubblica integralmente, si inserisce dunque in un contesto investigativo che resta aperto a ulteriori approfondimenti. Gli elementi emersi, se confermati, potrebbero contribuire a ridefinire alcuni dettagli della dinamica del delitto, senza però incidere automaticamente sugli assetti giudiziari già consolidati, che restano al momento invariati.

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